
Io e Tyll siamo come madre e figlia. Abbiamo la stessa eta', eppure sono io ad occuparmi di lei, come con una bambina.
Le voglio molto bene, ma dopo anni di convivenza e di amicizia mi tratta quasi come un'estranea, quando si tratta di lei. E' una cosa che non sopporto.
Non sono sua madre, e non mi pesa starle accanto. Le voglio molto bene. E nonostante la sua naturale indipendenza fisica, ha una dipendenza emotiva che alle volte mi.. sconcerta.
Non si lascia andare. Ha dei segreti che nessuno, nemmeno io, posso conoscere. E mi brucia. Sa che sento che sta male, e non dice niente.
Ma d'altro canto, non sono sempre le persone che ti aspetti quelle da cui poter essere aiutate. Alle volte, il giudizio di un estraneo vale piu' di quello di una madre, o di un'amica.
E io, mio malgrado, non posso farci nulla.

Nessun commento:
Posta un commento