Con una famiglia tradizionalmente cattolica, come potevo non passare la Pasqua con loro?
A dire la verita' delle religioni non mi piace altro che il loro aspetto rituale, e la Fede che le persone possono in essa riversare, ma personalmente non mi ritengo precisamente cattolica quanto "spirituale".
Ad ogni modo, ribadendo questo mio punto di vista ai miei che, come tutti gli anni, volevano portarmi alle loro Veglie Pasquali, mi sono limitata ad assistere a quella di Quartiere a Dublino: spettacolo magnifico per una chiesa così deliziosamente limitata, illuminata a dovere e profumata d'incenso. Peccato, però, per il mal tempo che ha investito la città con la sua sferzata fredda ed umida.. e stando a quanto ho letto, appena torno a Montreal dovro' procurarmi delle catene da neve.
Manca poco all'atterragio, e gia' vedo la coltre spandersi tutt' intorno.. speriamo che la protezione civile faccia il suo dovere!
Vuole parlarmi della decisione che ha preso, per quanto grandi linee sappia gia' cosa vuole dirmi; Mi sento.. agitata, più che esaltata, e non credo che siano le stesse cose. Che sia stata troppo frettolosa? ...In fondo, e credo che continuera' a dimostrarmelo, ne e' valsa la pena.
Ti voglio bene
martedì 25 marzo 2008
sabato 8 marzo 2008
Ripartiranno domani sera. I miei.
Arrivati con un aereo improbabilmente in anticipo, hanno salutato il freddo di Montreal con più gioia di quanto sperassi; Non li vedevo da tempo, e quasi non me li ricordavo (non che avessi tempo per pensare seriamente a loro nonostante le telefonate..).
Mi hanno domandato con discrezione tutto quanto volevano sapere, dal bambino ad u ipotetico compagno. Manco loro, e' comprensibile.. ma ogni domanda mi ha lasciato una bruciatura, come se un estraneo si stesse impicciando della mia vita.
Vi voglio bene, anche se sono cambiata
Arrivati con un aereo improbabilmente in anticipo, hanno salutato il freddo di Montreal con più gioia di quanto sperassi; Non li vedevo da tempo, e quasi non me li ricordavo (non che avessi tempo per pensare seriamente a loro nonostante le telefonate..).
Mi hanno domandato con discrezione tutto quanto volevano sapere, dal bambino ad u ipotetico compagno. Manco loro, e' comprensibile.. ma ogni domanda mi ha lasciato una bruciatura, come se un estraneo si stesse impicciando della mia vita.
Vi voglio bene, anche se sono cambiata
domenica 2 marzo 2008
Fuori nevica, e io sono accoccolata sul divano di una casa oltremodo riscaldata, con appena un vecchio maglione slabrato addosso; Capelli puliti, lucidi per quel poco di olio di lino che concedo loro, si asciugano rapidamente arricciandosi ed ammorbidendosi.. mentre io mi volto verso la vetrata e guardo fuori: e' buio, e questa e' una delle poche serate in cui sono a casa. Sto cercando di ritagliarmi un mio spazio, per quando arriverà Séan. Se.. arriverà.
Quanto posso credergli? Mi guarda come se non ci fossi che io, Dea Rossa a farlo impazzire. Mi guarda come se mi volesse mangiare, cibarsi di me nel modo piu' sconsiderato e verace che posso immaginare. Mi guarda.. ed io lo guardo, sorridendogli lievemente come se temessi di farlo esplodere, se allargassi di piu' quel sorriso: non sarebbe accaduto lo stesso a Dante, se la sua amata Beatrice gli avesse sorriso, nella luce del Paradiso?
Io non sono Beatrice.. e lui non e' Dante.
Ho già messo via gli abiti nuovi, e mi annoio. Quando sono a casa penso, e quando penso.. non riesco a dormire. Ventiquattro anni e potersi vantare di essere Vice Primario, con tutte le lodi dei miei che presto, stando a loro, verranno a trovarmi: vogliono vedere la mia casa, l'Ospedale, e la città. Io.. semplicemente li aspetto, come si puo' aspettare la neve o la pioggia.
Per quanto Gordias abbia cercato di sbloccarmi, mi sento ancora chiusa nonostante i bei momenti con Dannj. Sono due universi ad anni luce distanti che non basterebbe l'eternita' per raggiungerli.
..Perche' ho così paura di fargli del male?
Quanto posso credergli? Mi guarda come se non ci fossi che io, Dea Rossa a farlo impazzire. Mi guarda come se mi volesse mangiare, cibarsi di me nel modo piu' sconsiderato e verace che posso immaginare. Mi guarda.. ed io lo guardo, sorridendogli lievemente come se temessi di farlo esplodere, se allargassi di piu' quel sorriso: non sarebbe accaduto lo stesso a Dante, se la sua amata Beatrice gli avesse sorriso, nella luce del Paradiso?
Io non sono Beatrice.. e lui non e' Dante.
Ho già messo via gli abiti nuovi, e mi annoio. Quando sono a casa penso, e quando penso.. non riesco a dormire. Ventiquattro anni e potersi vantare di essere Vice Primario, con tutte le lodi dei miei che presto, stando a loro, verranno a trovarmi: vogliono vedere la mia casa, l'Ospedale, e la città. Io.. semplicemente li aspetto, come si puo' aspettare la neve o la pioggia.
Per quanto Gordias abbia cercato di sbloccarmi, mi sento ancora chiusa nonostante i bei momenti con Dannj. Sono due universi ad anni luce distanti che non basterebbe l'eternita' per raggiungerli.
..Perche' ho così paura di fargli del male?
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